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Primo vino “naturale” per Feudi di Romans: una Ribolla macerata in anfora

Prodotta dalla Cantina friulana in mille bottiglie da far “invecchiare”

Milano, 20 feb. (askanews) – Il brand “I Feudi di Romans” lancia il suo primo vino “naturale”: una Ribolla Gialla da uve in avanzato stato di maturazione, con una lunga macerazione sulle bucce in anfore di ceramica microporosa fatte a mano, fermentazione spontanea da lieviti indigeni e solfiti ridotti ai minimi.

Prodotta per la linea più prestigiosa dell’Azienda agricola Lorenzon di San Canzian d’Isonzo (Gorizia), questa Ribolla è un’edizione limitata di appena mille bottiglie satinate nere, senza etichetta, che sarà presentata ad aprile a Vinitaly e poi messa in commercio. Si tratta di un vino che, secondo i suoi produttori, ha un potenziale di invecchiamento di dieci anni.

“Abbiamo deciso di affinare in anfora la Ribolla Gialla per le caratteristiche organolettiche di questo vitigno, che sono ideali per questo tipo di vinificazione e in più abbiamo volutamente scelto un autoctono della nostra regione anche per dimostrare quanto possano essere longevi i vini del Friuli-Venezia Giulia” ha chiarito Davide Lorenzon, winemaker dell’azienda, sottolineando che “abbiamo poi scelto una vendemmia tardiva fatta solo a mano dai nostri migliori vendemmiatori, per giungere alla vinificazione e alla maturazione in anfora che consente di conservare e di esprimere al meglio le caratteristiche varietali del vitigno e le sue note minerali”.

“Per anni, durante i miei viaggi, ho assaggiato vini in anfora per capire gli stili e le tipologie, e mi sono fatto coinvolgere da questa nuova sfida” ha dichiarato il Sales and marketing director de I Feudi di Romans, Nicola Lorenzon, spiegando che “abbiamo scelto di creare un vino versatile, dalla facile beva rispetto ad altri orange wine, in linea con quella che è sempre stata la nostra filosofia aziendale”. “Nella sua complessità, infatti, è un macerato che si può degustare da solo, come vino da meditazione, o con un piatto – ha proseguito – e questo lo abbiamo voluto proprio per avvicinare il consumatore al mondo degli ‘orange wine’ che non sempre sono facili da abbinare”.

“La scelta di produrre un vino ‘naturale’ e affinarlo in anfora – precisa la realtà vitivinicola friulana – segue anche un percorso legato alla sostenibilità iniziato anni fa con la realizzazione di un avanzato impianto di irrigazione interrato nei vigneti che consente alla Cantina di risparmiare l’80% di acqua, un impianto fotovoltaico in grado di coprire il fabbisogno energetico di una parte dell’azienda, la creazione di un’oasi per le api, l’ottenimento della certificazione Sqnpi per l’agricoltura integrata, l’introduzione di bottiglie di vetro più leggere, il lancio di Fysi, un vino biologico e resistente”.

L’Azienda agricola Lorenzon si trova nel cuore della DOC Friuli Isonzo. E’ stata fondata nel 1974 ed è gestita da Enzo Lorenzon, insieme ai figli Davide e Nicola, e distribuisce ogni anno oltre 500mila bottiglie in Italia e nei più importanti mercati esteri.

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