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Italia-Brasile, Porta (Pd): rinnovare accordo bilaterale su pensioni

“Anche con altri Paesi extra Ue per tutelare i dipendenti pubblici”

Roma, 15 feb. (askanews) – C’è la necessità di rinnovare l’accordo bilaterale tra Italia e Brasile, e non solo, sul riconoscimento dei contributi pensionistici per chi emigra all’estero e ha lavorato per un periodo in Italia. Lo chiede il deputato Fabio Porta del Pd, eletto nella circoscrizione estera, ripartizione America meridionale, lanciando un appello al governo e ai ministeri competenti.

“Le ultime segnalazioni mi sono giunte da un gruppo di docenti universitari italiani i quali insegnano in Brasile all’Universidade Federal Fluminense di Rio de Janeiro preoccupati per i loro futuri diritti e che per denunciare il problema e sensibilizzare il governo italiano hanno scritto ai ministeri degli Affari esteri, dell’Economia e delle Finanze e dell’Università evidenziando come l’esclusione dei dipendenti pubblici e dei liberi professionisti dall’accordo in vigore sia un deterrente alla mobilità e allo scambio scientifico tra i due Paesi, ma finora non hanno ottenuto riscontri positivi alle loro rivendicazioni”, spiega.

“Abbiamo a che fare con una discriminazione alla quale lo Stato italiano, ritengo, deve assolutamente porre rimedio, nonostante i costi che ciò potrebbe comportare; discriminazione ancor più penalizzante oggi in un periodo in cui le mobilità dei lavoratori da un Paese all’altro e dall’Italia all’estero sono riprese con maggior frequenza. Purtroppo considerato che non è giuridicamente possibile introdurre una legge nazionale ad hoc per ovviare al problema perché le convenzioni bilaterali sono strumenti giuridici internazionali concordati dai soli Paesi contraenti con accordi bilaterali specifici e sovranazionali che devono essere approvati dai Parlamenti dei rispettivi Paesi, l’unica soluzione è la modifica delle singole convenzioni bilaterali”, sottolinea.

“Nel caso del Brasile sono necessari interventi politici anche da parte di noi parlamentari eletti nella Circoscrizione estero per sollecitare il Governo italiano e i ministeri competenti a riprendere i negoziati – iniziati e poi abbandonati – per il rinnovo della convenzione tra i due Paesi (convenzione oramai obsoleta per svariati motivi). Nel prosieguo della legislatura non lascerò nulla di intentato affinché il problema sia messo in evidenza presso il governo e i ministeri competenti al fine di realizzare un rinnovo dell’accordo di sicurezza sociale con il Brasile che contempli, oltre al necessario aggiornamento normativo, anche la copertura previdenziale dei dipendenti pubblici e dei liberi professionisti attualmente esclusi”, conclude.

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