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“Dignità del lavoro e civiltà digitale”, convegno all’Accademia dei Lincei

Confronto su ordinamento italiano e valori costituzionali, piattaforme e intelligenza artificiale

Roma, 24 feb. (askanews) – “In Italia la riflessione sugli effetti della digitalizzazione sulla dignità del lavoro è ancora agli inizi, mentre nei Paesi europei e negli USA i contributi scientifici sono già in uno stadio avanzato e le forme di intelligenza artificiale sono sempre più diffuse soprattutto nelle imprese multinazionali. I problemi che pone la civiltà digitale rispetto alla dignità del lavoratore sono di diverso ordine: a), rispetto all’ordinamento italiano vengono in questione i valori costituzionali; b), bisogna affrontare il tema del rapporto tra la dignità del lavoratore e le diverse forme dell’intelligenza artificiale e in particolare quelle costituite dalle macchine dotate di capacità di autoapprendimento e in grado di elaborare decisioni autonome; c), in terzo luogo, sono gli algoritmi che operano secondo i dati immessi dall’uomo e perseguono obbiettivi indicati da chi decide quali dati immettere. Soprattutto rispetto alla seconda forma di intelligenza artificiale, la legge italiana già dal 2019 applica la disciplina del lavoro subordinato a coloro che operano mediante piattaforme digitali. In prospettiva comparata, sarà indispensabile prendere in considerazione la giurisprudenza delle Corti di diversi paesi europei (come Francia, Spagna, Germania, Regno Unito), nonché le Direttive, in atto e proposte, della Commissione europea e del Consiglio Europeo”. È questo il filo conduttore al centro del confronto al convegno “Dignità del lavoro e civiltà digitale”, in corso di svolgimento presso l’Accademia Nazionale dei Lincei (tutte le informazioni su: https://www.lincei.it/it/manifestazioni/dignit%C3%A0-del-lavoro-e-civilta-digitale-convegno, i lavori potranno essere seguiti dal pubblico anche in streaming).

Comitato ordinatore: Giuseppe Santoro-Passarelli (coordinatore, Linceo, Sapienza Università di Roma), Domenico Carrieri (Sapienza Università di Roma), Alessandro Cavalli (Linceo, Università di Pavia), Enzo Cheli (Linceo, Università di Firenze), Roberto Scazzieri (Linceo, Università di Bologna)

Dopo gli indirizzi di saluto di Roberto Antonelli (Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei), il programma dei lavori è stato sudddiviso in due sessioni. Nella prima (Lavoro nell’economia delle piattaforme e dignità della persona: una prospettiva interdisciplinare), al termine dell’introduzione di Natalino Irti (Linceo, Sapienza Università di Roma), previsti gli interventi di Domenico Carrieri (Sapienza Università di Roma): Dignità del lavoratore ed Economia digitale in una prospettiva sociologica; Roberto Scazzieri (Linceo, Università di Bologna): Il bilanciamento tra interessi asimmetrici in un’economia globalizzata; Antonio Carcaterra (Sapienza Università di Roma): Dignità del lavoro e civiltà delle macchine; Paolo Ridola (Sapienza Università di Roma): Dignità del lavoro, diritti dei lavoratori e libertà d’iniziativa economica; Valerio Maio (UnitelmaSapienza): Industria 4.0 dignità del lavoratore e intelligenza artificiale come forma di autoapprendimento; Giuseppe Santoro-Passarelli (Linceo, Sapienza Università di Roma): Industria 4.0 dignità del lavoratore e rapporti di lavoro tramite piattaforma digitale e disciplina legale e collettiva del rapporto dei riders nell’ordinamento italiano; Luisa Corazza (Università del Molise): Contrattazione collettiva e conflitto in un’economia digitale; Paolo Pascucci (Università di Urbino Carlo Bo): Dignità del lavoratore e sicurezza del lavoro; Stefano Bellomo (Sapienza Università di Roma): Tempi di lavoro e diritto alla disconnessione nella civiltà digitale.

A seguire, nella seconda sessione (Lavoro tramite piattaforma digitale e algorithmic management: uno sguardo europeo e comparato), presieduta da Gian Primo Cella (Università di Milano); interventi di Mariella Magnani (Università di Pavia): Gestione algoritmica Introduzione alla proposta di direttiva e la effettività della tutela (onere della prova alla luce della proposta di direttiva 9 dicembre 2021 ecc. (artt. 14-16); Lucia Valente (Sapienza Università di Roma): La direttiva 1152 del 2019 e gli indici di presunzione della subordinazione nella direttiva del 9 dicembre 2021 dei rapporti di lavoro dei riders; Nicola Countouris (University College of London e ETUI): Il lavoro mediante piattaforma in una prospettiva comparata; Jesus Cruz Villalon (Universidad de Sevilla): Il lavoro mediante piattaforma nella legislazione e nella giurisprudenza spagnola e loro influenza sul diritto dell’Unione Europea; Orsola Razzolini (Università di Milano): La gestione algoritmica dei rapporti di lavoro. Problemi e prospettive; Gaetano Zilio Grandi (Università di Venezia “Ca’ Foscari”): Informazione e consultazione sindacale (art.9 proposta della direttiva). Conclusioni affidate a Pietro Rescigno (Linceo, Sapienza Università di Roma) e Alessandro Roncaglia (Linceo, Sapienza Università di Roma).

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