mercoledì, Aprile 24, 2024

News e Investimenti

Breaking News

Autogol Lega su Autonomia,...

Opposizione attacca Presidente Commissione. Tajani chiede impegni sui Lep Roma, 24 apr. (askanews) –...

Vino, dal 27 al...

Tante novità al Salone dei giovani produttori e delle piccole Cantine Milano, 24 apr....

Imprese, CNA Federmoda: una...

Peggiora la crisi del settore moda Si addensano i venti di crisi nel settore...

Teatro, con 100mila biglietti...

Forte: cast di altissimo livello e Stefania Rocca chiavi successo Milano, 24 apr. (askanews)...
HomeAttualitàCa' Foscari: solo...

Ca’ Foscari: solo 7,2% delle aziende agricole produce energia green

Studio su 10mila realtà: ampi margini crescita verso sostenibilità

Roma, 13 mar. (askanews) – Il binomio agricoltura e rinnovabili può portare benefici economici concreti alle aziende agricole. Lo rivela uno studio pubblicato sul Journal of Productivity Analysis da due ricercatrici dell’Università Ca’ Foscari Venezia che hanno analizzato i dati di quasi 10mila aziende agricole italiane. Tuttavia, integrare l’attività zootecnica o agricola con la produzione di energia green è ad oggi un’opportunità sfruttata solo dal 7,2% delle imprese del settore. “Le rimanenti 9.216 aziende agricole, pari al 92,8% del nostro campione, non producono rinnovabili, evidenziando il grande potenziale del comparto agricolo per contribuire alla crescita sostenibile”, affermano le autrici Antonella Basso e Maria Bruna Zolin, professoresse di matematica applicata ed economia agraria all’Università Ca’ Foscari Venezia.

Le ricercatrici hanno analizzato i dati del database europeo Rete di Informazione Contabile Agricola (RICA). In particolare, i risultati di un questionario del 2018 che coinvolse 10.386 aziende italiane. Nello studio sono state prese in considerazione le aziende del settore agricolo italiano con una produzione tra un minimo di 8000 e un massimo di 10 milioni di euro e un’area utilizzata superiore ad un ettaro di terreno. In totale sono state prese in considerazione 9.927 aziende agricole.

Nello studio – spiega l’Ateneo – si mette a confronto la produttività della forza lavoro e della terra delle aziende produttrici di energie rinnovabili e di quelle non produttrici. Per produttività viene intesa la resa, misurata in euro, per ogni unità di lavoro o di terreno.

La produttività media del terreno ammonta a 11.672 euro per le aziende non produttrici di rinnovabili. Soltanto prendendo in considerazione le aziende produttrici di energie rinnovabili nel loro complesso la media è di 12.552 euro. Tuttavia, prendendo in considerazione solo le produttrici di biogas la produttività media sale a ben 30.676 (+162,81 %).

La produttività media della forza lavoro è di 56.279 euro nelle aziende prive di impianti a rinnovabili. Si tocca una produttività media di 83.092 euro per le aziende produttrici di energie rinnovabili e di 85.752 euro per quelle che producono energia solare. Per le autrici “i risultati economici dimostrano come, specialmente nel caso della produzione di biogas e di energia solare, questa attività aggiuntiva generi risultati economici superiori nelle aziende produttrici di energie rinnovabili rispetto a quelle che non lo sono”.

Tuttavia, spiegano, ci sono dei colli di bottiglia: “Ci sono molte barriere che ostacolano la produzione e il conseguente uso di energie rinnovabili nell’agricoltura. In primis questioni finanziarie, tecniche, sociali e regolatorie relative alle risorse naturali”. Risulta molto importante il possibile conflitto fra sicurezza alimentare e sicurezza energetica. Attualmente le normative italiane prevedono che la prima abbia precedenza sulla seconda, preferendo dunque la produzione alimentare a quella energetica. Una soluzione, suggeriscono le ricercatrici, è quella di utilizzare i terreni abbandonati, al fine di evitare un possibile conflitto tra i due tipi di produzione.

Correlati

Imprese, CNA Federmoda: una su due prevede fatturato in calo nel 2024

Peggiora la crisi del settore moda Si addensano i venti di crisi nel settore della moda: se l’anno scorso è stato complicato, le previsioni per il 2024 mostrano una tempesta, secondo i risultati di un’indagine condotta da CNA Federmoda su...

Urso (MIMIT): Italia coesa e affidabile per gli investimenti stranieri

Presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il nuovo Sportello Unico Attrazione investitori Il nuovo Sportello Unico Attrazione e Sblocco Investimenti, annunciato oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), arriva in un momento...

Confagri: bene Def semplificato, chiarire tassazione agroenergie

Evidente difficoltà delle imprese agricole nella loro tenuta competitiva Confagricoltura, nel corso dell’audizione di ieri davanti alla Commissione paritetica di bilancio sul Def, ha sottolineato che le difficoltà di competitività delle imprese agricole sono evidenti per una serie di motivi,...