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Ancit: contro caro bollette una guida per una cucina “energy free”

Per 6 italiani su 10 aumento costi energia principale preoccupazione

Milano, 16 feb. (askanews) – In tempi di caro bollette, ogni soluzione per risparmiare è benvenuta, a partire proprio dalla tavola. In occasione della giornata del risparmio energetico, che cade il 18 febbraio, Ancit, associazione nazionale conservieri ittici e delle tonnare, lancia un vademecum per una cucina “energy free”, che consente attraverso piccoli comportamenti quotidiani di ridurre l’impatto ambientale e quello sulla bolletta.

Del resto in questo momento la principale preoccupazione sul carovita per più di 6 italiani su 10 è data proprio dall’aumento delle bollette: circa otto milioni di consumatori hanno già cambiato i propri comportamenti anche a tavola. E c’è chi addirittura predilige i cibi che non richiedono l’uso dei fornelli (il 19% secondo Coldiretti), per risparmiare.

E allora come si può limitare al massimo il consumo di gas? Secondo la mini-guida messa a punto dall’Ancit in collaborazione con la foodblogger Eva D’Antonio, bisogna partire dalla gestione di fornelli, pentole, metodi di cottura e forno. Ad esempio, un primo passo è quello di avviare la cottura di alimenti preferibilmente a temperatura ambiente che permette di evitare il consumo di gas altrimenti necessario per scaldarli dalla temperatura del frigo. Inoltre, prolungare il tempo di ammollo dei legumi secchi consente di ridurre la successiva bollitura, così come idratare prima della cottura il riso o alcuni cereali, specialmente quelli integrali, riduce il tempo necessario alla loro cottura. Ancora, utilizzando il forno (uno degli elettrodomestici a più alto consumo energetico), meglio cuocere più pietanze contemporaneamente e spegnere il forno in anticipo per sfruttare il calore residuo, evitando di aprirlo (si disperde il 20% del calore ogni volta).

Il trend dei piatti “energy free” è stato avviato da alcuni chef come Nico Mastroianni (Santo Bevitore, a Cassino), Domenico Stile (Enoteca la Torre, a Roma) e Vincenzo Guarino (Tavola Rossa, Castello di Postignano) che hanno ideato piatti da preparare senza uso del gas e, per quanto possibile, senza elettricità “extra”. Anche l’Ancit con Eva D’Antonio ha messo a punto tre ricette a base di tonno in scatola senza prevedere l’uso della cottura. Ma si sa, col tonno in scatola si gioca facile: è sempre presente nelle dispense degli italiani (il 93% ne ha sempre almeno una), grazie anche alla sua lunga shelf life. E poi, se oggi la metà degli italiani (45%) acquista il tonno in scatola, in primo luogo, perché è gustoso, al secondo posto troviamo il fatto che è un cibo antispreco venduto in contenitori riciclabili: un plus riconosciuto dal 33% degli italiani sempre più attenti alle istanze di sostenibilità: otto su 10 (84%) riciclano la scatoletta, sapendo che è di metallo e che si ricicla al 100%. E il 34% riutilizza o ricicla anche l’olio d’oliva (Doxa/Ancit). E parlando di antispreco, l’olio d’oliva del tonno può essere riutilizzato in cucina, perché secondo alcuni studi scientifici acquisisce dal tonno omega 3 e vitamina D.

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