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VIDEO | Disabilità, ‘Ognuno a modo suo’: quando lo sport abbatte ogni barriera

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ROMA – Ci sono momenti in cui le barriere si sciolgono, come neve al sole, e la città si trasforma in un grande abbraccio collettivo. È in quegli istanti che scopriamo che ogni corpo, ogni voce, ogni passo, anche il più incerto, ha diritto a esprimersi, a gioire, a vivere lo sport ‘a modo suo’. È iniziata così, oggi pomeriggio, la quarta edizione di ‘Ognuno a modo suo: sport senza barriere’, un evento che non si limita a riempire uno spazio urbano, ma lo arricchisce di possibilità, incontri, emozioni condivise. Anche quest’anno, Parco Schuster a Roma è stato invaso da energia, inclusione e voglia di superarsi con due giornate straordinarie all’insegna dello sport adattato, dell’adrenalina, di laboratori creativi, giochi accessibili a tutte le età, momenti di riflessione e musica dal vivo. Sono più di 20 le discipline di sport adattato che sono state messe a disposizione in forma gratuita e aperta a tutti: ogni persona può infatti sperimentare, esplorare, mettersi in gioco. Si potrà impugnare una spada e provare la scherma, tentare un canestro, immergersi nella mischia del rugby in carrozzina o lanciarsi da una rampa di skate su una sedia a rotelle, seguiti passo passo da atleti professionisti e allenatori. Ma l’inclusività non si ferma alla disabilità motoria: discipline pensate per persone cieche o ipovedenti permetteranno a chiunque di vivere, almeno per un attimo, un’esperienza sensoriale diversa. Con una benda sugli occhi si potrà giocare a ping pong, cimentarsi nel baseball, mantenere l’equilibrio su uno skate o scoprire l’espressività della pole dance aerea.

Non solo sport: i partecipanti a ‘Ognuno a modo suo: sport senza barriere’ potranno prendere parte a laboratori creativi e dibattiti, tra approfondimenti su tematiche legate all’accessibilità e momenti di confronto stimolanti. In questa due giorni saranno sempre aperti anche un bar e un punto ristoro, per fare una pausa e condividere esperienze e sorrisi. L’intero evento, dunque, celebrerà l’inclusività in ogni forma, mescolando corpi, storie e competenze, restituendo dignità alla vulnerabilità e dimostrando che anche chi è costretto su una sedia a rotelle può essere portatore di felicità, potenza e bellezza. Nel cuore pulsante della città, davanti alla Basilica di San Paolo, una due giorni gratuita all’insegna dello sport adattato, degli allenamenti accessibili, delle performance aperte a tutti, è pronta a coinvolgere adulti, bambini, famiglie intere, confermando lo spirito di partecipazione attiva e intergenerazionale che caratterizza l’iniziativa fin dalla sua nascita. Le prime tre edizioni hanno visto centinaia di famiglie prendere parte con entusiasmo, e quest’anno non sarà certo da meno.Sul viale di travertino hanno preso vita la scherma, il rugby e il basket in carrozzina, mentre lo skatepark accessibile ha accolto lo skate, il pattinaggio e il WCMX. Nella zona dedicata all’atletica paralimpica si sono potute provare bici adattate, tricicli, mototerapia e il nuovissimo frame runner. Nell’area verde, insieme al palco accessibile, ai servizi igienici inclusivi e ai punti ristoro, sono state allestite postazioni sportive, una piazzetta sensoriale ricca di giochi tattili, libri accessibili, laboratori musicali e attività in Lingua dei Segni, per avvicinare grandi e piccoli alla comunicazione integrata.

Il palcoscenico, completamente accessibile, ha ospiterà artisti, musicisti e attori con e senza disabilità, in un susseguirsi di performance emozionanti: teatro, concerti dal vivo, proiezioni dei corti del festival ’24 Frame al Secondo’ e momenti di dibattito aperto al pubblico. “Con queste due giornate- ha spiegato all’agenzia Dire la fondatrice e portavoce di Tetrabondi Onlus, Valentina Perniciaro- vogliamo lanciare il un messaggio chiaro: la necessità di costruire spazi accessibili a tutti e che con la mescolanza dei corpi e con la mescolanza del diritto alla felicità di tutti c’è realmente la possibilità di costruire una società inclusiva che dia a tutti la possibilità di gioire in collettività e di non essere recluso, come spesso purtroppo le persone con disabilità si trovano a vivere. È, quindi, proprio un messaggio di mescolanza, di collettività, di un bisogno di costruire una società che sappia permeare bisogni, competenze e, soprattutto, felicità per tutti. Il nostro motto infatti è ‘Ognuno a modo suo’: è proprio un’idea di costruire una piazza dove ognuno possa esprimere le sue capacità e dove ci possano essere tutte le facilitazioni possibili perché questo avvenga per tutti”. In occasione dell’edizione 2025 di ‘Ognuno a modo suo: sport senza barriere’ è stata raccontata la nuova campagna di comunicazione dal titolo ‘A volte la disabilità è l’ultimo dei problemi’ (https://fondazionetetrabondi.org/cosa-facciamo/ultimo-dei-problemi). Una campagna originale, forte, anche eccessiva, che sceglie di dare voce a chi voce non ha con la giusta dose di ironia e irriverenza. La campagna parla della quotidianità ‘normale’ di ragazze e ragazzi attraverso le foto di Ilaria Magliocchetti Lombi, brevi video e spot radio a cui dà voce Valerio Mastandrea. “L’incontro con Valentina- ha detto sul palco l’attore- fa parte di quelle cose meravigliose che ti capitano nella vita. Imparo sempre moltissimo da Tetrabondi e da questo mondo straordinario, inserito nel mondo reale ma più reale del mondo reale. Sono molto felice di essere qui e trovo questa campagna davvero molto bella”. In un mondo che spesso separa, ‘Ognuno a modo suo’ unisce. Restituisce al corpo la sua libertà, alla disabilità la sua dignità, alla città il suo ruolo più nobile: essere spazio di incontro e rinascita. Non è solo sport. È una dichiarazione d’amore per la vita, in tutte le sue forme.
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