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## Una nuova Giorgia nell’album “Blu”: tra emozioni e parole

La cantautrice racconta come è nato, parla di Sanremo e del tour

Roma, 27 feb. (askanews) – È una nuova Giorgia quella del nuovo album di inediti “Blu” uscito il 17 febbraio (Microphonica / Columbia Records / Sony Music), prodotto da Big Fish. Nove brani a cui ha iniziato a lavorare, racconta la cantautrice, in un momento particolare per lei, come per tutti, il momento più brutto del Covid-19. “Ho iniziato a scrivere l’album mentre eravamo chiusi per la pandemia, cercando di capire se ci fosse speranza di uscire da quello stato. Era un momento in cui mi sentivo disorientata e vuota, poi c’è stata anche un po’ la disillusione, perché si diceva che quella situazione avrebbe reso tutti migliori, invece non è stato così. Io penso che gli esseri umani siano meravigliosi ma c’è sempre una parte che non riesce a migliorare e io do la colpa all’incapacità di usare la parte spirituale che è in noi, la continuiamo a ignorare”.

Una parte spirituale che emerge nel nuovo album, dove parlano le emozioni e le parole, tra soul e ‘r’n’b’, brani più personali e melodici e sonorità più moderne e attuali. Tra quelli più personali c’è “Se”, di cui ha scritto interamente testo e musica, che Giorgia definisce il suo “nuovo modello di ballad 2.0; rientra nel mio repertorio di pezzi lenti, ha parti vocali ma è diversa dal solito – spiega – mi è venuta per grazia divina mentre ero al pianoforte”.

In “Meccaniche celesti”, per lei il brano più rappresentativo del disco e che stava scrivendo proprio mentre è morto Battiato – ed è un po’ un omaggio – si parla di silenzi, solitudini, palazzi rotti. “Macerie – spiega Giorgia – che sono un po’ il riflesso della realtà ma anche le mie personali; io smonto e rinasco, e recuperare quello che c’è sotto a ciò che hai costruito non è facile. Non sapevo cosa fare, mi sono sentita in crisi, ho pensato di aver detto tutto quello che avevo da dire e non volevo diventare un’imitazione di me stessa. Anche cantare mi sembrava difficile, mi sembrava di non sapere più quale fosse il mio stile… Anche perché la musica è cambiata tantissimo. Poi mi sono confrontata con me stessa e ho pensato: ora forse devo cantare di meno, mi sento più pronta a interpretare e in questa fase ho più esigenza di fermarmi sulle parole”.

E da lì, racconta la cantautrice, si è sparsa la voce che lavorava a un nuovo album e le sono arrivate tante cose dai colleghi. Così sono nate le collaborazioni del disco. “La distanza secondo me ci ha avvicinato – scherza Giorgia – è come se noi artisti avessimo sentito l’esigenza di darci una mano fra noi”. Tra gli autori che hanno lavorato a questo nuovo progetto ci sono tra gli altri Mahmood (in “Normale”), Elisa e Dario Faini (in “Senza Confine”) Gemitaiz (per “Ogni chance che hai”), Ghemon e Francesca Michielin ( in “Tornerai”), Sissi e Iacopo Sinigaglia (per “Atacama”).

E tra i brani c’è quello di Sanremo, “Parole dette male”, scelto da Amadeus per il festival: “Gli avevo mandato tutto il disco – dice Giorgia – ha scelto lui e io ho condiviso la sua scelta; risceglierei quella perché è una canzone che ha un inciso tradizionale ma con una scrittura più moderna. Tornare a Sanremo con un brano fatto apposta avrebbe contraddetto tutto quello che penso e sostengo sempre sulla libertà creativa. É stata un’emozione risalire su quel palco, un’esperieza, l’ho vissuta come una gara con me stessa”.

Dopo l’uscita del disco, con Giorgia in copertina in posa come l’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci e un abito scintillante di stelle e segni zodiacali – un’idea di Maria Grazia Chiuri – partirà il “Blu Live” tour sdoppiato in due: nei teatri d’opera tra maggio e giugno, in partenza il 2 maggio dal Teatro San Carlo di Napoli e nei palasport in autunno, con partenza dal Mediolanum Forum di Milano il 7 novembre. “Sono emozionatissima di tornare nei teatri belli – svela Giorgia – la mia ambizione sarebbe creare un’atmosfera da club e riuscire a sentire bene il suono. Nel tour ci saranno nuove e vecchie canzoni, ma i brani più famosi avranno una veste nuova, ci sarà una alternanza di elettronico e acustico”.

Prossimamente, inoltre, Giorgia debutterà al cinema in “Scordato”, il nuovo film scritto e diretto da Rocco Papaleo che inaugurerà la sezione competitiva “ItaliaFilmFest” della quattordicesima edizione del Bif&st di Bari. Un futuro nella recitazione? “Mi sono divertita molto – confessa – e perché no mi piacerebbe tornare in tv in un varietà con Fiorello”.

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