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Tg Sanità, l’edizione del 22 dicembre 2025

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SCHILLACI: “LA PRIORITÀ PER IL 2026? GRATIFICARE MEDICI E INFERMIERI, FONDI PER AUMENTARE GLI STIPENDI”

“La priorità per il 2026 è quella di gratificare gli operatori sanitari”. Ha risposto così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, interpellato sulle priorità da mettere in campo a partire dal 2026 nel corso della trasmissione televisiva ‘Elisir’ in onda su Rai3. “Il nostro Ssn ha delle performance conosciute in tutto il mondo soprattutto grazie alla qualità degli operatori sanitari- ha proseguito- quindi ci sono fondi per aumentare gli emolumenti per medici, infermieri ed operatori sanitari, ci sono fondi per assumere, soprattutto gli infermieri, e poi ci sono fondi dedicati alla prevenzione, che è fondamentale”.

TUMORI, MORTALITÀ IN CALO DEL 9%, NUOVE DIAGNOSI STABILI CON 390MILA CASI: IL RAPPORTO AIOM

Sono stabili le nuove diagnosi di tumore, con circa 390mila casi stimati in Italia nel 2025, e prosegue il trend di riduzione della mortalità pari al -9% in 10 anni. Restano però le diseguaglianze territoriali e al sud, seppur dal 2020 al 2024 sia triplicata l’adesione agli screening, gli indici di fuga per gli interventi al seno sono 3 volte superiori rispetto al nord. Sono i principali dati emersi dal volume ‘I numeri del cancro in Italia 2025’, presentato a Roma la settimana scorsa. La pubblicazione, alla sua quindicesima edizione, è frutto del lavoro delle Associazioni Aiom, Airtum, dell’Osservatorio Nazionale Screening, Passi, Passi d’Argento e della Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica.

INFLUENZA. IN EUROPA IL ‘SUPER VIRUS’. OMS: “UN CEPPO NUOVO, ARRIVATO IN ANTICIPO, VACCINARSI”

Quest’anno la stagione influenzale nella Regione Europea è “precoce e intensa”, caratterizzata da un ceppo dominante che sta “mettendo sotto pressione i sistemi sanitari di alcuni Paesi”. Lo conferma l’ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa. “Un nuovo ceppo, il sottoclade K dell’influenza A H3N2, sta causando infezioni, sebbene non vi siano prove che causi una malattia più grave”, ha detto Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’Oms Europa. Gli adulti di 65 anni e oltre costituiscono “la maggior parte dei casi gravi che richiedono il ricovero ospedaliero”. Sono loro, pertanto, i soggetti invitati ad una vaccinazione di massa, che “riduce il rischio di gravi conseguenze per la salute”.

DENATALITÀ. NASCE L’ASSOCIAZIONE ITALIANA AIFE-PMA PER IL SOSTEGNO ALLA FERTILITÀ

“Migliorare la qualità delle cure, tutelare i diritti dei pazienti e sostenere la natalità in un contesto di forte crisi demografica”. È nata con questi obiettivi l’Associazione Italiana dei Centri e degli Operatori di Procreazione Medicalmente Assistita (Aife-Pma Ets), che intende rappresentare in modo unitario centri e professionisti della Pma, promuovendo un sistema “più efficiente e accessibile”. La presentazione è avvenuta la settimana scorsa presso la sala stampa della Camera dei deputati. La prima iniziativa, intanto, è la richiesta al governo di “finanziare campagne istituzionali sulla fertilità femminile e la crioconservazione dei gameti”. Secondo l’Istat, nel 2024 le nascite sono scese sotto le 370mila, con un calo continuo dal 2008. “La Pma- hanno infine sottolineato gli esperti- è una risorsa fondamentale per molte coppie, ma non può e non deve sostituire politiche di prevenzione riproduttiva”.

MALATTIE RARE. AL SENATO ‘WOMEN IN RARE’ PER INDAGARE IMPATTO PATOLOGIE SU DONNE

“Indagare l’impatto delle malattie rare sulla vita delle donne, sia come pazienti che come caregiver”. È l’obiettivo della seconda edizione del progetto ‘Women in Rare’, ideato e promosso da Alexion, AstraZeneca Rare Disease in partnership con UNIAMO. L’iniziativa, presentata in Senato, si consolida come ‘Think Tank’ e mira ad approfondire il tema dell’efficientamento del sistema di presa in carico della donna con malattia rara, con particolare focus sul ritardo diagnostico, dalle cause all’impatto sulla qualità di vita della donna, sia come paziente sia come caregiver, integrando la dimensione sanitaria con quella sociale, culturale ed economica.
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