G7 DI EVIAN, DISGELO TRA GIORGIA MELONI E DONALD TRUMPDisgelo tra Giorgia Meloni e Donald Trump al G7 di Evian, in Francia. Fonti diplomatiche parlano di un utile incontro di chiarimento, avvenuto ieri a margine della cena dei leader, lontano da scherzi o battute. La premier ha ribadito la necessità dell’unità dell’Occidente di fronte alle crisi internazionali, principio condiviso anche dal presidente americano. I lavori del G7 proseguono con la sessione dedicata all’Ucraina. Il presidente Zelensky ha ringraziato gli altri capi di governo per “la partecipazione e per le forti idee su come costringere la Russia alla pace”.
POVERTÀ. PER LA CARITAS È RECORD DI ASSISTITI E ANZIANIIn Italia la povertà è diventata strutturale e cronica. È l’allarme lanciato dal report 2026 della Caritas. Nel 2025 si è registrato il record storico di assistiti, oltre 282 mila persone, con un aumento del 48% in dieci anni. A preoccupare è soprattutto il boom degli anziani: gli over 65 aiutati sono quasi triplicati, un dramma legato alla solitudine. Ma l’indigenza colpisce anche chi un impiego ce l’ha: il fenomeno dei lavoratori poveri è raddoppiato nell’ultimo decennio e oggi rappresenta il 24% degli assistiti. Crescono infine le difficoltà abitative e i bisogni sanitari.
ELECTROLUX. È TREGUA, LANDINI: “OBIETTIVO NESSUN LICENZIAMENTO”Cinquanta giorni per trovare una soluzione alla crisi Electrolux. La multinazionale di elettrodomestici ha accettato di congelare il piano di 1.700 licenziamenti. La Fiom parla di “tregua armata. Li abbiamo fermati- sintetizza il segretario Michele De Palma- ma non siamo alla soluzione della vertenza”. Per il ministro Adolfo Urso l’azienda “ha accolto la nostra richiesta di non dare seguito alle azioni unilaterali e avviare un confronto”. Per il segretario della Cgil Maurizio Landini l’obiettivo “è che non ci siano né chiusure di stabilimenti né licenziamenti”.
L.ELETTORALE. AL VIA L’ESAME ALLA CAMERA, IN AULA IL 26Alla Camera si parte con l’esame della legge elettorale. Dopo il vaglio di ammissibilità degli emendamenti, la commissione Affari costituzionali sarà impegnata nei prossimi giorni con le votazioni. Sul tavolo 479 proposte di modifica, praticamente tutte delle opposizioni e solo quattro emendamenti unitari della maggioranza. Secondo Pd, Movimento Cinquestelle e Avs le ‘correzioni’ proposte dal centrodestra non risolvono i problemi di costituzionalità del Bignami-bis. “Il premio di maggioranza spropositato e le liste bloccate- sottolineano le opposizioni- è un mix letale per la democrazia”. Il 26 giugno il testo va in aula.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
