MELONI: DA BANCHE 5 MILIARDI SU 44 PROFITTI, SIANO SODDISFATTE
“Se su 44 miliardi di profitti nel 2025 le banche ce ne mettono a disposizione circa 5 per aiutare le fasce più deboli della società, credo che possiamo essere soddisfatti noi e che in fin dei conti possano esserlo anche loro”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel nuovo libro di Bruno Vespa, è tornata su una delle norme più discusse della manovra. A breve prenderà il via la discussione al Senato, ma le polemiche nella maggioranza non si placano. Anche il leader della Lega Matteo Salvini attacca: “Chiederò che le banche coprano il Piano casa del 2026, stanno facendo margini notevolissimi”.
I GIORNI DELLA RICERCA AL QUIRINALE, MATTARELLA: “AIRC UN VANTO”
L’AIRC “ha fatto della ricerca il suo campo, ha raccolto risorse per programmi di enorme valore e continua a farlo”, la sua storia “è un vanto per l’Italia”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale durante la cerimonia di celebrazione de “I Giorni della Ricerca” che quest’anno coincidono con i 60 anni dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Oggi grazie alle nuove terapie, sottolinea il capo dello Stato, “dopo una diagnosi di tumore vivono milioni di persone”. Mattarella ricorda che il diritto alla salute “è un diritto che la Costituzione definisce universale”.
ORBÁN A ROMA, TAPPA IN VATICANO E POI A CHIGI: L’UE NON CONTA PIÙ NULLA
Prima l’udienza privata con papa Leone XIV in Vaticano, poi l’incontro a Palazzo Chigi con la presidente Giorgia Meloni. Sono le tappe della visita a Roma del premier ungherese Viktor Orbán, con filo conduttore la crisi in Ucraina. “L’Unione europea non conta nulla”, le sue parole. “Donald Trump- la critica del leader di Fidesz- sbaglia su Putin, andrò da lui per fargli togliere le sanzioni alla Russia”. Se si vuole preservare la pace, insiste, “non possiamo nuotare nella corrente mainstream di Bruxelles: abbiamo appaltato agli americani e ai russi la possibilità di risolvere la guerra. L’Europa è totalmente fuori dai giochi”. Motivo per cui con Meloni, conclude Orban, “il punto importante sarà il futuro dell’economia europea, perché sulla guerra resta ben poco da fare”.
ARGENTINA. MILEI VINCE, CONGRATULAZIONI DA SALVINI E FI
Milei vince le elezioni e Trump esulta. Il partito del presidente argentino, La Libertad Avanza, si afferma nelle elezioni di metà mandato con il 40% dei voti. Superata Fuerza Patria, blocco che rappresenta l’opposizione peronista. Milei parla di “punto di svolta” e promette di “proseguire sulla via delle riforme”. Il presidente Usa Donald Trump esalta il suo “lavoro straordinario”. In Italia a congratularsi sono il leader della Lega, Matteo Salvini e Forza Italia: per gli azzurri Milei “garantisce all’Argentina stabilità politica e ne rafforza l’ancoraggio all’Occidente”.
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