mercoledì, Aprile 22, 2026

News e Investimenti

Breaking News

Usa-Iran, Trump non ha...

(Adnkronos) - "La tregua non ha una scadenza". Donald Trump ha esteso...

Cataratta, arriva il ‘super...

(Adnkronos) - L'intelligenza artificiale diventa la guida 'smart' del femtolaser, laser robotico...

Arresto cardiaco fatale negli...

(Adnkronos) - Prevenire nuove morti improvvise nelle famiglie degli under 50 uccisi...

Ucraina, allarme 007 Olanda:...

(Adnkronos) - La Russia si starebbe preparando a un possibile conflitto con...
Homevideo newsRinnovabili in Italia, la burocrazia frena l'energia pulita

Rinnovabili in Italia, la burocrazia frena l’energia pulita

-

Roma, 8 mag. – La transizione energetica italiana è intrappolata in una rete di ostacoli burocratici, normativi e territoriali che ne rallentano drammaticamente lo sviluppo, nonostante nel 2023 la produzione di energia da fonti rinnovabili abbia raggiunto il 43,8% del totale nazionale. Questo paradosso emerge con forza mentre il governo Meloni sta definendo le nuove strategie energetiche nel quadro del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).Il 7 maggio, la Sala Stampa della Camera dei Deputati ha ospitato l’evento ‘Energia per il Futuro: sfide, scelte e partecipazione attiva’, un confronto tra esperti, imprese e rappresentanti istituzionali che punta a identificare le cause del ritardo italiano e proporre soluzioni concrete. L’Italia, attualmente al 14° posto nella classifica di attrattività per le energie rinnovabili con una capacità installata di 2,5 GW, rischia di non centrare gli obiettivi climatici fissati per il 2030 e Veronica Pitea, Presidente di ACEPER afferma: “Le richieste di connessione superano i 350 GW, ma la realtà è che i progetti non partono per mancanza di trasparenza e priorità chiare”.Secondo l’Electricity Market Report del Politecnico di Milano, l’Italia dovrà ridurre le emissioni di oltre il 24% nei prossimi otto anni per raggiungere gli obiettivi energetici al 2050. Un traguardo che appare sempre più difficile da raggiungere a causa di due criticità principali evidenziate dagli esperti: l’instabilità normativa e il complesso rapporto tra amministrazione centrale e territori.”Il vero problema è l’imprevedibilità del quadro normativo”, spiega Pitea. “Bandi che cambiano con cadenza irregolare, regole tecniche di difficile interpretazione e tempi autorizzativi incompatibili con qualsiasi programmazione industriale creano un ambiente ostile agli investimenti, proprio quando dovremmo accelerare”.Nonostante le difficoltà, nel 2024 l’Italia ha registrato un incremento record di 6.042 MW nelle energie rinnovabili, dimostrando il potenziale del settore quando vengono create le condizioni adeguate. “Questi numeri dimostrano che la domanda c’è, così come la capacità tecnologica e finanziaria. Ciò che manca è un ecosistema normativo stabile e trasparente”, sottolinea Pitea.Particolarmente critica appare la situazione a livello locale, dove le amministrazioni spesso non dispongono delle competenze necessarie per gestire iter autorizzativi complessi. “La transizione energetica rischia di diventare un privilegio per pochi territori organizzati, mentre il resto del Paese resta fermo”, avverte Pitea. “Serve un approccio che coinvolga attivamente i cittadini e le comunità locali, trasformandoli da spettatori passivi a protagonisti del cambiamento”.La transizione energetica italiana è intrappolata in una rete di ostacoli burocratici, normativi e territoriali che ne rallentano drammaticamente lo sviluppo, nonostante nel 2023 la produzione di energia da fonti rinnovabili abbia raggiunto il 43,8% del totale nazionale. Questo paradosso emerge con forza mentre il governo Meloni sta definendo le nuove strategie energetiche nel quadro del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).Il 7 maggio, la Sala Stampa della Camera dei Deputati ospiterà l’evento ‘Energia per il Futuro: sfide, scelte e partecipazione attiva’, un confronto tra esperti, imprese e rappresentanti istituzionali che punta a identificare le cause del ritardo italiano e proporre soluzioni concrete. L’Italia, attualmente al 14° posto nella classifica di attrattività per le energie rinnovabili con una capacità installata di 2,5 GW, rischia di non centrare gli obiettivi climatici fissati per il 2030 e Veronica Pitea, Presidente di ACEPER afferma: “Le richieste di connessione superano i 350 GW, ma la realtà è che i progetti non partono per mancanza di trasparenza e priorità chiare”.Secondo l’Electricity Market Report del Politecnico di Milano, l’Italia dovrà ridurre le emissioni di oltre il 24% nei prossimi otto anni per raggiungere gli obiettivi energetici al 2050. Un traguardo che appare sempre più difficile da raggiungere a causa di due criticità principali evidenziate dagli esperti: l’instabilità normativa e il complesso rapporto tra amministrazione centrale e territori.”Il vero problema è l’imprevedibilità del quadro normativo”, spiega Pitea. “Bandi che cambiano con cadenza irregolare, regole tecniche di difficile interpretazione e tempi autorizzativi incompatibili con qualsiasi programmazione industriale creano un ambiente ostile agli investimenti, proprio quando dovremmo accelerare”.Nonostante le difficoltà, nel 2024 l’Italia ha registrato un incremento record di 6.042 MW nelle energie rinnovabili, dimostrando il potenziale del settore quando vengono create le condizioni adeguate. “Questi numeri dimostrano che la domanda c’è, così come la capacità tecnologica e finanziaria. Ciò che manca è un ecosistema normativo stabile e trasparente”, sottolinea Pitea.Particolarmente critica appare la situazione a livello locale, dove le amministrazioni spesso non dispongono delle competenze necessarie per gestire iter autorizzativi complessi. “La transizione energetica rischia di diventare un privilegio per pochi territori organizzati, mentre il resto del Paese resta fermo”, avverte Pitea. “Serve un approccio che coinvolga attivamente i cittadini e le comunità locali, trasformandoli da spettatori passivi a protagonisti del cambiamento”.

POST RECENTI

Alla Società delle Api Francis Offman immagina “Soglia/Common Acts”

Nello spazio romano la mostra fino al 23 settembreRoma, 22 apr. (askanews) - Francis Offman è stato invitato dalla fondatrice della Società delle Api Silvia...

Londra, David Bowie rivive nella mostra immersiva “You’re Not Alone”

Con le performance più famose, proiezioni su pareti e pavimentoLondra, 22 apr. (askanews) - A Londra David Bowie rivive in una nuova mostra immersiva e...

Elica rilancia su tecnologia e design a EuroCucina

La nuova ID Technology per una cooking experience senza confiniMilano, 22 apr. (askanews) - Elica torna protagonista a EuroCucina con un passostrategico nel proprio percorso...

Infrastrutture, Pernice: alto costo per corrosione materiali

"Oltre 3 punti pil"Roma, 22 apr. (askanews) - "La corrosione dei materiali delle infrastrutture costa all'Italia mediamente più di 3 punti percentuali di pil, sono...
spot_img

POST POPOLARI