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Per la prima volta un ex presidente taiwanese visiterà la Cina

Ma Ying-jeou sarà dalla prossima settimana per 10 giorni in Hunan

Roma, 20 mar. (askanews) – Per la prima volta un ex presidente taiwanese si recherà nella Cina popolare negli oltre 70 anni di storia dalla divisione dell’isola da Pechino, iniziata con la fuga dei nazionalisti di Chiang Kai-shek di fronte all’avanzata delle forze comuniste di Mao Zedong nel 1949. La settimana prossima Ma Ying-jeou si recherà nella Cina continentale, ma non avrà incontri con alti esponenti dell’amministrazione cinese e non andrà nella capitale, Pechino.

Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa France Presse, Ma si recherà, tra le altre località, a Xiangtan, nella provincia di Hunan (sud-est), che è il luogo di origine dei suoi genitori, ha precisato il suo ufficio, aggiungendo che la sua visita avrà per oggetto, oltre a gli omaggi ai suoi antenati, la promozione degli scambi culturali tra i giovani.

Ma Ying-jeou è stato presidente taiwanese tra il 2008 e il 2016 e, sotto la sua guida, le relazioni con Pechino sono fortemente migliorate. L’allora presidente arrivò a tenere un vertice con il leader cinese Xi Jinping a Singapore nel 2015.

L’ex presidente è membro del Kuomintang (KMT), il partito nazionalista che negli ultimi anni ha assunto un approccio molto più morbido verso Pechino rispetto al Partito democratico progressista (PDP) dell’attuale presidente Tsai Ing-wen.

Le relazioni tra Cina e Taiwan si sono fortemente deteriorate dopo l’elezione di Tsai, che è molto più vicina a posizione indipendentiste rispetto alla Cina continentale.

La visita viene in un momento di forti tensioni tra le due sponde dello Stretto di Taiwan. Pechino ha moltiplicato le pressioni militari, mentre Taipei ha stretto ulteriormente le corde del rapporto con gli Stati uniti e sta effettuando importanti acquisizioni di armi in vista di un possibile attacco militare cinese, opzione quest’ultima che non è mai stata esclusa da Xi.

L’invasione russa dell’Ucraina dello scorso anno, poi, ha accresciuto l’apprensione a Taipei che anche Pechino possa essere incoraggiata ad agire.

La visita di Ma – secondo il suo portavoce – si terrà tra il 27 marzo e il 7 aprile. L’ex presidente si agura di poter contribuire ad allentare le tensioni tra Taipei e Pechino.

La partenza, però, viene anche in un momento in cui si cominciano a scaldare i motori a Taiwan per le prossime elezioni presidenziali, previste a gennaio del 2024.

Il Pdp di Tsai ha condannato la visita. “Il popolo taiwanese – ha affermato in un comunicato – non può accettare che un capo di stato a riposo diventi un pedone del Partito comunista cinese nella sua propaganda per l’unificazione”.

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