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Milano Cortina, Brignone: “Nello sci sana rivalità, spero sia di esempio”

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(Adnkronos) – “Come sportivi abbiamo dei valori veramente forti. La meritocrazia ancora vale nel nostro sport, il cronometro non è influenzabile, nel nostro sport c’è tantissimo rispetto, c’è una competitività sana. In nessun modo possiamo condizionare le performance degli altri. Il nostro è uno sport pericoloso, dove se sbagli una curva finisci 10 mesi in riabilitazione. Se raggiungi un risultato, gli altri sono in ammirazione. Nel tennis o nel calcio si può influenzare l’altro, qui non è possibile. C’è una rivalità sana e spero che sia d’esempio”. Così Federica Brignone, doppio oro ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, in conferenza stampa a Casa Italia il giorno dopo il successo in gigante sull’Olympia delle Tofane, in riferimento al caso Bastoni in Inter-Juve e l’inchino delle avversarie dell’azzurra dopo il successo in Gigante.  

“Quanto pesano le medaglie? Mezzo chilo l’una, quindi più o meno un chilo… Questo è l’unico peso che sento, le medaglie sono un più. Come non ho sentito il peso della bandiera, che era un premio alla mia carriera, anche queste medaglie le sento allo stesso modo”, ha detto la campionessa olimpica. “Quando fai un risultato del genere tu lo festeggi quasi zero”, ha aggiunto l’azzurra.  

“Stanotte non ho dormito tantissimo ovviamente, avrei voluto dirvi che ero andata a fare baldoria a Casa Austria ma non ce l’ho fatta, ero stordita – ha raccontato – Mi sono ritirata in camera mia in hotel con i miei amici. Quando mi sono svegliata mi sono detta come caspita è potuto succedere tutto questo, mi sto ancora chiedendo il perché e il come”. 

 

“L’abbraccio di Mattarella all’arrivo? E’ stato veramente particolare già vincere in casa, davanti al tuo pubblico, c’è stata tutta la tribuna che cantava l’Inno, una bandiera gigante sulle tribune che sventolava, penso che sia una delle emozioni e dei momenti più particolari che ho vissuto (VIDEO). Io non lo sapevo nemmeno che sarebbe venuto al SuperG. Me lo sono trovato lì e quando me lo hanno detto ho risposto ‘urca meno male che non ho fatto una figuraccia’. Mi ha detto ‘ci contavo’, gli ho risposto ‘Lei sì, io sinceramente proprio no’. Lui con la sua solita umiltà, si è sempre comportato con umiltà e rispetto con noi atleti, è una cosa che mi piace moltissimo”, ha detto Brignone sulla presenza all’arrivo dopo l’oro in SuperG del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ora aspetta l’azzurra al Quirinale con medaglie e bandiera.  

 

Sulle sue condizioni, Brignone ha spiegato che “la gamba non sta tanto bene questa mattina, oggi è una di quelle giornate non positive”. “Fare altra operazione? Non posso fare l’operazione che dovrei, non posso togliere la ‘ferraglia’ che ho nella gamba. La dovrò fare ma ci vorrà ancora del tempo. Ora non sono pronta per tornare sotto i ferri e togliere la placca, la mia tibia non è ancora apposto”, ha aggiunto la campionessa azzurra. “Un altro sogno sportivo? È passato troppo poco tempo, la sfida della stagione ora è qualificarsi per le finali, non è la sfida che vi aspettate, non è la Coppa del mondo o l’oro olimpico. La mia sfida sportiva è aver questo coraggio e affrontare le gare, qualificarmi per le finali sarebbe un grande raggiungimento perché ci sono poche gare che restano, le Olimpiadi non valgono, altrimenti sarei già avanti”. 

“Cosa mi aspetta? Giorno per giorno capirò, ora farò un check-up al J Medical per vedere come sto. L’idea di continuare la stagione è il mio paravento per tutto il resto che non ho voglia di affrontare, cercherò di proteggermi con le gare e il vivere da atleta, che è la mia protezione più grande. La voglia di rimettermi in gioco la capirò però solo quando sarò in pista. Di sicuro non sono più disposta a prendere farmaci per sciare”, ha aggiunto l’azzurra. 

 

“Se mi ha scritto Sinner? Non solo lui ma anche tutti gli altri ragazzi che ho conosciuto nel percorso estivo”, ha riferito Brignone in conferenza stampa. 

All’azzurra manca il tennis. “Ora non posso giocare”, ha detto l’azzurra che ha poi fatto un paragone con il cancelletto di partenza. “Mettere i bastoncini fuori è come un match point a Wimbledon. E non trovi il silenzio. Ho visto le Finals e non trovi il silenzio, c’è sempre qualcuno che parla. Ma come fanno a non capire quanta concentrazione ci vuole? Io sono stata salvata dal fatto che le seggiovie e le piste erano riservate solo a noi, solo gente dell’ambiente che rispetta questi piccoli spazi, mi ha permesso di essere focalizzata. Hai bisogno di una concentrazione tale, serve una grande capacità. Nel match point basta un niente per toglierti quello che ti sei costruito, è stato un grande aiuto. Vivo queste esperienze e mi emoziono anche solo a vedere il gigante maschile, lo slittino o le gare degli altri ragazzi. Ci sono sportivi che mi danno emozioni particolari”, ha aggiunto Brignone. 

 

“Il red carpet a Venezia? Io l’attrice non la faccio, sarà chiaro per tutti. C’è qualcosa che parla della mia storia da atleta, è tutto partito l’anno scorso, volevamo raccontare chi sono nello sci, è un progetto che è li dall’anno scorso e si sta sviluppando – ha spiegato in conferenza stampa in merito al progetto in preparazione – Non è un film, non è una fiction, solo immagini vere. Ho avuto Federico, un mio amico carissimo che mi ha seguito, veniva in ospedale tutti i giorni, ha seguito veri passaggi ed emozioni e da amico ha permesso di vedere alcune cose”. 

“E’ più un docureality, se uscirà e spero che esca viene fuori come non ho preparato le Olimpiadi quest’anno. Mi sarebbe piaciuto raccontare una stagione normale ma è stato comunque bello”, ha aggiunto la campionessa olimpica. 

 

“Il mio sogno? Per il momento hanno parlato più che altro di sport, però una delle prime cose che voglio fare, lo dico da anni, è un viaggio, stare via quanto voglio e come voglio senza dover tornare per degli impegni – ha rivelato l’azzurra – Ma il mio sogno in questo momento è di continuare ad avere la mia vita e non cambiarla, che la mia vita rimanga la mia, non cambi per i miei risultati sportivi. Non voglio cambiare comportamenti. La fortuna che ho è che a casa mia in Valle d’Aosta la gente è abituata a vedermi. Non ho mai fatto una vita da vip, ho sempre fatto le mie cose, dalle feste in paese, ballare con le persone, fare il torneo di beach volley, andare a bere un caffè con le amiche. Tutte queste cose voglio continuare a farle”, ha aggiunto la carabiniera valdostana.  

 

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