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La Doria chiude 2025 con ricavi in crescita del 7,7% a 1,375 mld

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Milano, 8 apr. (askanews) – Il gruppo La Doria, produttore alimentare per la private label, ha archiviato il 2025 con ricavi pari a 1,375 miliardi di euro, in aumento del 7,7% rispetto agli 1,277 miliardi di euro del 2024, “in un contesto internazionale – sottolinea l’azienda – caratterizzato da incertezze geopolitiche, pressioni sui costi, flessione dei prezzi di vendita e da dinamiche competitive particolarmente intense nel segmento delle private label”.

La crescita è stata sostenuta sia dall’andamento positivo delle vendite sia dal contributo delle operazioni straordinarie completate. Nel corso del 2025 il gruppo ha infatti portato le acquisizioni di Pasta Lensi e le attività produttive e logistiche di Feger di Gerardo Ferraioli e Sapori del Sole, oggi Fegé e Fegé Logistica. Queste operazioni hanno rafforzato la presenza nei segmenti della pasta e dei derivati del pomodoro e consentito di potenziare l’offerta di prodotti biologici e senza glutine.

Dal punto di vista geografico, l’export continua a rappresentare la quota predominante del fatturato, con un’incidenza dell’81,2%, mentre il mercato italiano pesa per il 18,8%. I ricavi hanno registrato una crescita sia sui mercati internazionali (+4,5%) sia sul mercato italiano (+24,4%). Il principale mercato estero resta la Gran Bretagna, seguita dall’Italia; tra gli altri mercati europei di rilievo figurano Germania e Paesi scandinavi, mentre tra quelli extraeuropei si distinguono Australia, Giappone e Stati Uniti.

“Nel 2025 l’integrazione delle nuove realtà acquisite è stata una priorità per La Doria, in un’ottica di efficientamento dei siti produttivi, sviluppo di sinergie e ottimizzazione dell’assetto industriale del gruppo – ha commentato Antonio Ferraioli, presidente e amministratore delegato di La Doria – Le operazioni completate negli ultimi anni hanno ampliato la nostra base industriale e arricchito la gamma di prodotti, permettendoci di rafforzare il posizionamento nei mercati di riferimento. In uno scenario ancora complesso, i risultati conseguiti confermano la solidità del nostro modello industriale, fondato sulla qualità delle produzioni, sull’efficienza operativa e su un rapporto consolidato con i clienti, gli stakeholder e il territorio”.

Analizzando la suddivisione del fatturato per categorie di prodotto, si è registrata una crescita del 17,9% per la linea sughi e una netta crescita della linea pasta, riconducibili principalmente al pieno contributo delle società acquisite nel 2024: Clas e il ramo d’azienda private label di Pastificio Di Martino, poi rinominato La Doria pasta PL, entrambe fuse in La Doria con effetto dal 31 dicembre 2025. La linea pasta ha inoltre beneficiato dell’ingresso nel 2025 di Pasta Lensi nel perimetro del gruppo.

La linea derivati del pomodoro è cresciuta invece del 4,1%, favorita dall’aumento dei volumi legato alla maggiore produzione realizzata durante la campagna di trasformazione 2024. Stabile la linea legumi, vegetali e pasta in scatola mentre i succhi di frutta e le bevande sono scesi del 9,1%, in linea con il mercato italiano.

Con riferimento alla composizione del fatturato per canali di vendita, nel 2025 le private label – che rappresentano il core business del Gruppo – hanno raggiunto l’89,4% del fatturato consolidato, mentre l’8% è stato generato dalle attività di co-manufacturing. Il restante 2,6% delle vendite è riconducibile principalmente al foodservice e ai marchi propri del gruppo.

“Guardando al futuro, continueremo a investire nello sviluppo industriale e nell’espansione sui mercati internazionali, che offrono importanti opportunità di crescita per i prodotti alimentari made in Italy e per le private label. L’unione di La Doria e di Winland Foods nel gruppo Windoria rappresenta inoltre un passaggio strategico che potrà supportare ulteriormente il nostro percorso di sviluppo, rafforzando la presenza in mercati ad elevato potenziale come gli Stati Uniti e consolidando il nostro ruolo di partner strategico per i principali operatori della grande distribuzione”, ha concluso Ferraioli.

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