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Dazi Usa, tra titoli in saldo e risiko bancario: gioielli in saldo?

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(Adnkronos) – Mercati in caduta, occasioni in saldo. Quando la volatilità spinge al ribasso anche i titoli di qualità, si aprono spiragli per chi sa guardare oltre il caos. Difesa, utilities, energia e auto elettriche offrono ora opportunità concrete: azioni come Leonardo, Enel, Eni, TotalEnergies e Byd scambiano a sconto, ma mantengono fondamentali solidi e prospettive interessanti. Gabriel Debach, market analyst di eToro, traccia all’Adnkronos opportunità e sfide nel corso della guerra dei Dazi Usa.  

“Quando i mercati crollano senza discriminare, i gioielli finiscono in saldo”, premette. “Ciò che prima desideravi, ora riporta valutazioni più economiche. Certamente, insieme ai prezzi sono scese anche alcune prospettive, ma spesso queste si aggiungono semplicemente al sentimento negativo generale, più che a deterioramenti reali dei fondamentali aziendali”, afferma. “In un contesto caratterizzato da volatilità elevata e timori sulla crescita globale, alcune azioni presentano opportunità interessanti per chi sa guardare oltre il rumore di breve periodo”, prosegue ancora. 

“Il settore della difesa rimane strategico, sostenuto da spese militari in aumento e tensioni geopolitiche persistenti”, dice. “Leonardo, azienda chiave nella difesa europea, mantiene prospettive solide nonostante le oscillazioni recenti, con una correzione iniziale di circa il 19% dai massimi, ora ridimensionata a circa l’8%”, chiosa. “L’interesse degli investitori conferma questa tesi: secondo i dati eToro, nel primo trimestre le posizioni sul titolo sono aumentate dell’88% tra gli investitori italiani e del 153% a livello globale. Simile situazione per Thales, Bae Systems e Rheinmetall, che hanno visto incrementare le posizioni oltre il 100% globalmente, beneficiando di una domanda strutturale e duratura in un contesto di persistente instabilità geopolitica”, dice ancora. 

“Anche il settore Utilities, in particolare europeo, offre protezione in una fase di incertezza macroeconomica e tassi di interesse in calo. Enel, ad esempio, ha mostrato una relativa tenuta tecnica, continuando a scambiare al di sopra della media mobile a 200 giorni, nonostante la pressione recente. Gli investitori italiani hanno incrementato le loro posizioni sul titolo del 34% su eToro, confermando l’attrattività difensiva e la fiducia nella stabilità dei dividendi”, nota. 

“La recente caduta dei prezzi del greggio ha colpito pesantemente titoli energetici come Eni e TotalEnergies. Tuttavia, con i prezzi entrati in territorio di forte ipervenduto, un rimbalzo tecnico potrebbe essere imminente. La convinzione degli investitori retail è evidente: le posizioni su eToro sono cresciute del 42% in Italia per Eni e del 40% globalmente per TotalEnergies. Questo suggerisce che molti investitori stiano puntando su una stabilizzazione e una potenziale ripresa ciclica del comparto”, dice. 

“Infine, per chi cerca opportunità di crescita strutturale, alcuni titoli mostrano qualità fondamentali resilienti. BYD è strategica nel settore automotive elettrico grazie alla sua integrazione verticale e alle ambizioni di espansione globale. Recentemente, il titolo ha registrato una correzione del 27% in circa 9 sedute. Gli investitori italiani e globali su eToro hanno mostrato grande interesse, con aumenti rispettivamente del 68% e del 38% delle posizioni nel primo trimestre”, afferma. 

“Infine, attenzione al risiko bancario europeo. Tra tira e molla, approvazioni e attese, il mercato mostra una febbre di integrazioni e fusioni che difficilmente si smorzeranno nel breve termine, nonostante una riconsiderazione economica”, conclude. (di Andrea Persili) 

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