lunedì, Marzo 4, 2024

News e Investimenti

Breaking News

Calcio, Sarri: “Niente è...

Domani Bayern-Lazio, ritorno degli ottavi di Champions Roma, 4 mar. (askanews) – Proverà a...

Regolamento sugli imballaggi, c’è...

Concluso il negoziato iniziato stamattina, a breve i dettagli Bruxelles, 4 mar. (askanews) –...

Parlamento al voto su...

In commissione alla Camera opposizioni in ordine sparso:Pd a favore, M5s oggi astenuto...

Torino-Lione, si parte con...

Firmato protocollo d’intesa tra Regione Piemonte e Osservatorio Tav Roma, 4 mar. (askanews) –...
HomeAutoprodottiCredit Suisse: crisi...

Credit Suisse: crisi finanziaria, investimenti sbagliati e mancati controlli

“Gli interventi per riportare fiducia hanno bisogno di più tempo”

“Il problema principale de il Credit Suisse è che chi doveva controllare, essendo la Svizzera fuori dell’ area euro e questo è il punto centrale di tutto, sembra aver imparato poco, molto poco dalle crisi finanziarie che abbiamo vissuto negli ultimi 15 anni”.

“Quello che sta accadendo in questi giorni deve far riflettere però tutti, perché a differenza di anni fa, la sfiducia verso una banca si può diffondere molto più rapidamente di prima e trasformarsi in panico generale, mentre gli interventi per riportare fiducia hanno bisogno di più tempo per essere metabolizzati dalle persone”. Lo ha detto, Sileoni segretario generale della Fabi, durante la trasmissione Mattino Cinque News.

“La banca svizzera, il Credit Suisse, è finita in dissesto perché negli ultimi due anni sono stati fatti investimenti sbagliati, ci sono state perdite e fughe di capitali e si erano illusi di poter risolvere tutto con l’ ingresso nel capitale di ricchissimi fondi mediorientali che invece all’ ultimo momento si sono tirati indietro, non investendo altri soldi ma rimanendo sotto la soglia del 10%”.

“Ma c’è anche un altro motivo dietro il dissesto di Credit Suisse, ha aggiunto Sileoni: tutte le banche svizzere hanno goduto, per decenni, di una sorta di privilegio, il segreto bancario, che da una parte garantiva loro una enorme quantitativo di denaro da custodire, e dall’altra permetteva anche di rendere difficilmente individuabili i proprietari delle somme depositate in Svizzera. Negli ultimi 10 anni queste regole sono radicalmente cambiate e oggi le banche svizzere non sono più come un porto in una nebbia”.

Giovanni Lombardi Stronati

Correlati

Borsa, Alemanno (Consob): snellire gli oneri per le società quotate

Per attrarre nuovi investitori e accesso capitali piccole imprese "Semplificare il processo, semplificare la rete normativa per il funzionamento delle società quotate e ridurre l’onere per gli azionisti al fine di attrarre nuovi investitori, compresi gli investitori che operano all’estero"....

Unioncamere: solo il 10% delle imprese italiane utilizza l’intelligenza artificiale

Difficoltà a reperire figure con competenze tecnologicheLe imprese italiane hanno fatto notevoli passi avanti nel settore digitale, ma meno del 10% utilizza l'intelligenza artificiale e il 15% intende investire in questa tecnologia nei prossimi tre anni. Lo dimostrano i...

SACE annuncia operatività Garanzia Archimede a supporto investimenti

Garantito fino al 70% importo finanziamenti erogati da banche È operativa Garanzia Archimede di SACE, uno strumento previsto dalla Legge di Bilancio 2024 per sostenere i nuovi investimenti delle imprese italiane in innovazione, sviluppo delle infrastrutture e transizione sostenibile in...