ROMA – Appena un’ora prima della scadenza dell’ultimatum “fine della civiltà iraniana” di Donald Trump Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. Teheran ha accettato di riaprire temporaneamente lo stretto di Hormuz e gli Stati uniti hanno accettato di trattare sulla base di un nuovo piano di pace, una proposta in 10 punti fatta pervenire dall’Iran alla Casa Bianca tramite intermediari pakistani. Una risposta al primo piano, quello made in Usa che è stato valutato e respinto dalla controparte. Trump ha detto che questo piano rappresenta una “base praticabile su cui negoziare”. Ma cosa contiene questo piano? E Trump lo accetterà?L’elenco di 10 punti, pubblicato dai media statali iraniani, include una serie di condizioni che gli Stati Uniti hanno respinto in passato. I principali sono:
La revoca di tutte le sanzioni primarie e secondarie contro l’Iran.
Persiste il controllo iraniano sullo stretto di Hormuz.
Ritiro militare degli Stati Uniti dal Medio Oriente.
La fine degli attacchi contro l’Iran e i suoi alleati.
Lo sblocco dei beni iraniani congelati.
Una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che rende vincolante qualsiasi accordo.
Nella versione pubblicata in farsi, l’Iran ha incluso anche la frase “accettazione dell’arricchimento” per il suo programma nucleare. Ma per ragioni che rimangono poco chiare, questa frase è assente nelle versioni in inglese condivise dai diplomatici iraniani con i giornalisti.
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