NAPOLI – Un’accoglienza sicuramente polemica hanno riservato i residenti delle celebri ‘Vele’ riuniti nel comitato omonimo ai parlamentari della commissione sulle periferie, in turnée oggi tra Caivano e Scampia, nel Napoletano. Il comitato Vele infatti, in occasione della programmata visita a Scampia dei parlamentari guidati dal presidente Alessandro Battilocchio (Forza Italia), ha sfoggiato uno striscione che recita “A Scampia ha vinto la lotta, nessun ricatto sulla nostra pelle”.
“A SCAMPIA NO PASSERELLE, GRAZIE”
“Apprendiamo che oggi a Scampia è venuta a farci visita la commissione parlamentare sulle periferie. Dopo qualche selfie e qualche strumentalizzazione a Caivano, alcuni componenti di questa commissione, i cui esponenti di maggioranza pare stiano valutando ulteriori ampliamenti relativi al “modello Caivano”, vorrebbero venire a casa nostra per attribuirsi i meriti della rinascita di Scampia”, scrive il comitato dai suoi canali social, in un post con un titolo che chiarisce bene l’antifona: “Scampia vuole tutto, ma non vuole le passarelle”.”A noi non importa che ci venga attribuito questo o quel successo, deve essere però chiaro che a Scampia ha vinto la lotta- puntualizza quindi il comitato- e che se oggi è possibile vedere i mostri di cemento scomparire e vedere sorgere da quelle macerie le nuove case, questo è stato possibile grazie a donne e uomini straordinari che con la schiena dritta, la testa ben alzata e il cuore gonfio hanno scritto una pagina bellissima, dando vita a un modello che sulle periferie ha fatto scuola”.
“CAIVANO, MA QUALE MODELLO? SCAMPIA FRUTTO DEL NOSTRO MODELLO”
“Il cosiddetto ‘modello Caivano’ – prosegue il comitato – è tutto fuorché un modello: propaganda, repressione, nessun protagonismo degli abitanti, solo tanti slogan e un’impostazione politica tutta figlia di quel governo Meloni che sa solo punire, essendo incapace di risolvere i problemi. Ai signori della commissione parlamentare diciamo: non pensate di poter venire a casa nostra a raccontare che Scampia è frutto del modello Caivano. Scampia al massimo è frutto del nostro modello, un modello di democrazia dal basso e di partecipazione, tutto il contrario di quello promosso dal governo”.
“Non siamo dunque a disposizione di speculazioni, strumentalizzazioni e chiacchiere. Chi viene a Scampia – concludono – venga con lo spirito di chi vuol riconoscere che quanto di bello qui è stato raggiunto, è stato raggiunto col sudore della fronte, delle battaglie condotte da un popolo straordinario ancora oggi in cammino. O si sa questo, oppure consigliamo ai signori e alle signore parlamentari di andarsi a cercare un altro scoop per oggi. Qui ha vinto la lotta e non si accettano ricattucci. Scampia vuole tutto”.
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