di Mirko Billi e Cristina Rossi
BOLOGNA – Non è un mezzo pubblico per vecchi: dopo il caso del bambino lasciato a piedi dall’autobus, in mezzo alla neve, a Cortina, per non avere con sé il biglietto al prezzo ‘olimpionico’, sembra esserci un altro caso di inflessibilità e ingiustizia subite dai passeggeri di mezzi pubblici ‘vulnerabili’. Questa volta succede a Bologna. A denunciarlo è un consigliere regionale civico, Marco Mastacchi, che punta il dito contro multe “inflitte ingiustamente agli anziani sui mezzi pubblici di Bologna”.
DIFFICOLTÀ CON ‘QR CODE’ E PAGAMENTI DIGITALI
In dettaglio, il consigliere di Rete civica rivolge una interrogazione alla giunta regionale sui nuovi sistemi di pagamento digitali, come il Qr code, messi in campo da Tper. Secondo Mastacchi “molti cittadini vulnerabili ricevono multe elevate a causa delle difficoltà tecnologiche riscontrate con i nuovi sistemi di validazione digitale, nonostante il possesso di un regolare titolo di viaggio. Mentre Bologna si promuove come un laboratorio d’avanguardia, dove la digitalizzazione dovrebbe snellire i processi e migliorare la qualità della vita, per un cittadino anziano fermo davanti a un validatore elettronico di ultima generazione, questo ‘progresso’ si trasforma in un muro invisibile ma invalicabile, dove la Smart City inclusiva si trasforma in una sanzione amministrativa che colpisce non l’inciviltà, ma la fragilità tecnologica”.
MULTE FINO A 100 EURO
Sempre secondo il consigliere, infatti, “sono sempre di più i casi di anziani che, pur in possesso di regolare titolo di viaggio, vengono sanzionati con multe che raggiungono i 100 euro perché in grande difficoltà a interagire correttamente con interfacce digitali spesso non intuitive, specialmente in contesti di stress o affollamento”. Secondo Mastacchi la prima vittima è il buon senso: “Tra l’arroganza di chi sale senza titolo di viaggio e la buona fede di un anziano che fatica con un dispositivo elettronico vi è una differenza evidente che l’amministrazione e Tper sono chiamate a riconoscere”.
IL “NONNO D’ITALIA” IN VIAGGIO SUL TRAM A MILANO, ERA SOLO UNO SPOT
Insomma, il caso bolognese solleva un caso di crescente difficoltà dell’utilizzo dei autobus pubblici da parte degli anziani, che al contrario dovrebbero essere un target privilegiato del Tpl. E pensare che in un’altra città, Milano, spopola lo spot delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 che ha per protagonista il “nonno d’Italia”- il presidente della Repubblica Sergio Mattarella,- in viaggio su un tram diretto allo Stadio di San Siro… Chissà cosa hanno pensato nel vederlo gli anziani bolognesi multati…
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